DI CHE PAESE SI PARLA?

Una ipotetica repubblica democratica in un ipotetico paese con un passato da regime totalitario!
Si arrovella dentro se stesso nella ricerca di una identità democratica ma anche un pò monarchica!
Nella ricerca folle di una immagine svanita nel tempo che fu e che giace sottoterra e nella cultura che lascio’!
Il voto, se non controllato, è una soluzione ma in questo paese ipotetico si fa di tutto per non essere trasparente in nulla!
Il
Popolo che uccide se stesso , il padre che avvelena il figlio e gli
nega ogni parvenza di futuro possibile, scaraventando le generazioni
avvenire  in un turbinio di idolatrie,esasperazioni,angoscie,il vuoto
assoluto!

Il voto sarebbe una soluzione se finalmente prendesse respiro il senso di collettività positiva insita in ognuno di noi tutti!
Il
confronto delle idee, delle soluzioni più entusiasmanti, il reciproco
ascoltarsi sarebbe l’ideale per ragiungere uno scopo comune, ma bisogna
armarsi di tanta umiltà, a cominciare dalla classe politica che con un
mia culpa si faccia da parte con la poca  o nulla dignità che gli è
rimasta!

Largo alle idee, alle culture di aggregazione e consapevolezza,largo a chi non ha  avuto possibilità di parola o pensiero!
Largo alle giuste soluzioni che riguardino tutti e per tutti intendere tutti!
Il mondo non ha confini se non nella testa e nelle tasche di chi dalle divisione dei popoli ci guadagna da centinaia di anni!
Chiamalo zar, reich,imperatore,  in passato ma nel presente?
Il
volto  portabandiera del capitalismo arraffatore e liberticida, che si
nutre di derivati,obbligazioni,spacchetamenti aziendali, industria
bellica, invece non è ben identificato in un aggettivo bensì in una
strategia ereditata e perpetrata.

Il popolo,
la gente comune non sa più come poter cambiare le cose,allora scende in
piazza, come han sempre fatto gli studenti, gli operai, i precari, i
centri sociali, le organizazioni sindacali di base, ma non ha bandiere,
ha solo striscioni, con varie espressioni di lotta e rivendicazione!

Non
confodere ma comprendere i nostri tempi è importante, per le scelte
future, vuoi per il voto, o per la semplice vita quotidiana che viviamo,
perchè le scelte future, se comprendi il tuo mondo saranno consapevoli e
quindi non puoi sbagliarti! Comincia a cambiare tu che leggi, ovunque
puoi, fai valere le idee giuste che riguardino tutti, la collettivita
intera, pensa pure in modo collettivo e non solo individuale!

Fai
valere in ogni luogo,lavoro,casa,luoghi pubblici, la giusta prospettiva
di sviluppo ed osservazione convinci chi non lo è ad esserlo nella
tua/nostra prospettiva!

Democrazia scritta e
sancita dalla costituzione divenga realtà compiuta e tutto verrà in
discesa, anche le visioni di società di Marx diverranno attuabili, e la
crescita individuale di ogniuno di noi ci porterà anche al massimo della
espressione  del concetto di “cittadino” come lo percepiva Malatesta.