Fiscal compact:etimologia.

Ecco uno stralcio della definizione delle parole”fiscal compact” estrapolate da “Trecani online”:

traduzione: accordo o patto fiscale.

fiscal compact, locuzione che ha frequentato e frequenta le pagine dei giornali quando si scrive delle misure di allineamento tra le politiche economiche dei Paesi della Ue per affrontare la grave crisi economico-finanziaria che le persone in carne e ossa conoscono, da mesi, per esempio qui da noi, soprattutto per i pesanti effetti sulla vita di tutti i giorni: lavoro sempre più precario, rischio di perdita del posto per la crisi di imprese grandi, medie e piccole o effettiva caduta nel deserto della disoccupazione, aumento di tasse, innalzamento costante del costo dei servizi e dei beni di consumo.

“Miliardi di euro ogni anno, per vent’anni”
“Non si decideva su cose di poco conto. Il fiscal compact vincolerà il nostro Paese alla riduzione del debito pubblico per una cifra di 45 miliardi di euro l’anno per vent’anni…” …segui da fonte per approfondire.
Fermiamoci qui, già basta leggere queste poche righe dalla pagina fonte per capire che non c’è ossigeno da queste parti, che le terre diverranno aride, e per terre intendiamo servizi pubblici, assistenza e supporto ai cittadini, alle famiglie.
Una cambiale annuale di 40-50 miliardi di euro per 20 anni, che faranno pagare agli italianiche hanno comunque sempre pagato e prima di ancora i loro  padri e nonni!
Gli italiani, se provate a fare un riavvolgimento della memoria che percorra gli ultimi 60-70 anni di storia, hanno sempre fatto il loro dovere-diritto per contribuire a far crescere una collettività, una società civile, che potesse dare futuro a tutti, facendo file agli sportelli postali, bancari, le trattenute alla fonte negli stipendi, le bollette energetiche sempre salate ma sempre pagate, mutui al limite dello strozzinaggio, ma comunque pagati!
Insomma, nonostante tutta questa onestà, gli italiani, nel 2015, si ritrovano con le tutele crescenti in ambito di ex statuto dei lavoratori, più di 3 milioni di giovani disoccupati, al sud il 50%, problemi gravi del dissesto idrogeologico del territorio nazionale, allegri manager che vengono premiati per aver fallito, lavoratori che nelle nuove fabbriche del jobs act si mettono in treno a mezzanotte per lavorare a centinaia e centinaia di chilometri da casa, ogni giorno,e come se non bastasse la “cambiale” del fiscal compact!
I suicidi tra disperati fiscali, economici, esistenziali, crescono, aumentano, si assume o si licenzia silenziosamente, tutti a fare corse , compresi enti para-pubblici, come le coop rosse e nere e bianche, a uniformare i nuovi contratti singoli e collettivi ai nuovi e convenienti parametri del jobs act!
Largo ai furbi di turno, via chi dichiara “vittimismo sociale”!
Qui una immagine esplicativa di ciò che si può verificare nei prossimi venti anni!
no al fiscal compact
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