IL POETA PEPPINO IMPASTATO (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978)

Nel leggere le poesie di Peppino Impastato ci da la sensazione che egli sia ancora con noi, vivo e vegeto, perchè le emozioni, i pensieri che da esse scaturiscono  danno l’impressione del presente, di un uomo dei nostri giorni, perchè egli, Peppino, era avanti di decenni rispetto ai suoi coetanei, che spesso, magari non comprendevano del tutto le sue spinte innovative sul sondare la società, l’esistenza, la politica, la comunicazione!
Un uomo avanti, come lo era Rostagno, La Torre, Fava.
Tante volte commemoriamo questi uomini solo dal punto di vista socio-politico, ma c’era altro, oltre la politica, c’era il sentire il mondo come qualcosa che ci appartiene e che sta nella nostra volontà il plasmarlo a nostra immagine interiore!
Lui, Peppino, ci è riuscito, nonostante i tempi, ha dato una accellerata alla cultura sociale di una terra, la Sicilia, che tanti, durante la sua storia, hanno tentato di forviare e cambiare a proprio piacimento, frenando la crescita e l’evoluzione di intere generazioni, che con uomini come Peppino Impastato, per fortuna, hanno potuto spezzare le maledette catene del losco potere e delle mafie.
Qui sotto due poesie, se andate a questo link potete leggerne altre:

 PER CHI NON SA ANCORA,DA WIKIPEDIA:
 Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino (Cinisi, 5 gennaio 1948 – Cinisi, 9 maggio 1978), è stato un giornalista, attivista e politico italiano, famoso per le denunce delle attività della mafia in Sicilia, che gli costarono la vita.