Il limite del dio minore chiamato uomo.

Schermata del 2016-07-19 06-02-11

L’UOMO SI STA EVOLVENDO? 

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Si pensa spesso
all’aldilà, a cosa verrà dopo la morte, ma le risposte sono una
chimera, nessuna risposta, il mistero assoluto!
Allora
dentro nasce l’angoscia, il sentirsi deboli, meno che nulla, in quanto
non sappiamo intercalarci in questo sistema globale chiamato universo.
Si
accendono fuochi, si ergono templi, si comincia a ricercare un simbolo,
un idolo, un qualche cosa al di fuori di noi, che sia inalterabile e
quindi eterno!
Noi, allora, diveniamo, a sua volta, i figli, le sue creature, i suoi
servi devoti!
Nasce la religione!

Il
credere in qualche cosa di trascendentale, al di fuori ed al di sopra
della nostra condizione umana, creiamo, quindi gli dei o il Dio!
Ad egli o essi, ci rivolgiamo con umiltà e richiesta compassionevole e
demandiamo tutte le nostre vicende irrisolute!
Chiediamo i miracoli, un aiuto soprannaturale, chiediamo l’intervento
divino!
Qualcuno,
si cala su questa nuova e vecchia condizione, enfatizzando il sentire,
esaltando l’empatia collettiva, comunicando la nuova passione che l’ho
pervade si trasmette la coatta volontà di essere alla pari e così
nascono le sette religiose, le comunità religiose, le crociate
religiose!
L’uomo che uccide l’uomo perché è la religione che lo pretende, è
storia di oggi, di ieri, e speriamo non più del domani!

Qualcuno diceva: “La religione è l’oppio dei popoli!”

In nome della religione, in passato e nel presente si sono fatte cose
disumane, fuori da ogni riferimento della natura umana!

Gli
studi archeologici recenti sull’uomo e le sue origini, lasciano poche
attenuanti, se non nessuna, sulla veridicità delle religioni, anzi le
stralciano completamente, relegandole e ridimensionandole ad un racconto
favolistico,non comprovato dalla storia reale, frutto di lunghe e molte
manipolazioni nei secoli dei secoli da parte degli uomini stessi!

Homo
sapiens
e l‘homo neanderthaliano si incontrarono, convissero e fusero
le loro  razze, mettendo però in evidenza, parliamo di madre
natura
, le caratteristiche più evolute e meglio adattabili alla
sopravvivenza, nasce così l’uomo di oggi che altro non è che la
risposta evolutiva più
idonea per l’essere umano!

Il limite della
nostra intelligenza si chiama religione, il limite delle nostre liberta
si chiama religione, il limite dell’uomo è l’uomo stesso!

L’uomo,
con le sue paure, insicurezze, rancori, ma anche con i suoi sentimenti,
o meglio emozioni, perché sentimento è troppo razionale e quindi
preposto alla coercizazione, con la sua compassione, cioè umanità!

Lo
spazio o la dimensione che ci circonda è troppo per il nostro
comprendonio, a tal punto che ci sembra di impazzire!
Non siamo capaci
di colmare quell’immenso vuoto, allora fantastichiamo, immaginiamo,
fino a  che ci sembra talmente reale che diviene essa stessa
raltà, come il cane che si morde la coda, eccoci di nuovo a ricostruire
templi, idoli,dei!
Per quanto ci riguarda, davanti ai nostri occhi
c’è solo un dio minore, l’uomo, un piccolo dio così inconsapevole delle
proprie risorse e capacità che quando poi li attua crea qualcosa di
buono o cattivo, dipende da che tipo di compassione emozionale
collettiva in quel dato momento fa da padrona!
Certo, perché siamo impulsivi, teorici, pratici, consapevoli del
presente e delle strategie, deteniamo il controllo!

Ma alla fine non siamo liberi lo stesso, in quanto prigionieri della
volontà collettiva!

Le
religioni sono un limite da superare, necessita per l’evoluzione e la
sopravvivenza umana, così anche i credi ideologici estremi, che non
tengono conto della condizione umana reale e collettiva.
L’uomo e
l’umanità al centro di tutto, ma in armonia con il resto dell’esistente
visibile, che è l’unica cosa che ci circonda realmente!

L’esistente
visibile è anche ciò che percepiamo sensorialmente e che poi elaboriamo
con la mente e con la forza interiore emozionale,
anima,spirito,coscienza, chiamatela come volete.

Quello che
perciepiamo di cio’ che circonda la nostra esistenza è ciò che ci guida
e ci spinge ad andare verso un percorso di vita,( in media appena
65/75 anni).

L”universo
esiste da 13,82 miliardi di anni, la terra da 4,4
miliardi di
anni, l’uomo da 2,5 milioni di anni,milione in più o in meno poco fa, e
se la matematica non è davvero una opinione,l’esistenza dell’uomo è
paragonabile a poco più di un attimo dell’intera esistenza
dell’universo!

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