PEPPINO IMPASTATO:Sai contare? Cento passi per liberarci dalle mafie!

Il 9 maggio 1978 Peppino Impastato viene messo a tacere dal boss di turno Tano Badalamenti, in un paesino della Sicilia, a pochi noto, ma che da quel fatidico giorno diverrà terra di pellegrinaggio laico di flotte di giovani agli anni a venire!
Una marcia che tutt’oggi continua, imperterrita, indomabile, arrabiata ed assetata di giustizia, giovani di ieri e di oggi, si ritrovano in questo cammino, cento passi che attraversa tutta l’Italia!
Peppino ormai non è più una vittima della mafia o meglio dire mafie, Peppino adesso è una idea, un valore aggiunto alla cultura ed alla memoria storica di questo paese malridotto che è l’Italia!
Le mafie che ci governano, dalle tangenti dell’expo 2015, alla TAV, dagli F35 ai MUOS, dal bunga-bunga alla compera dei deputati, dalle cooperative nere e rosse, dagli affiliati alla p2 e p3 e px, dall’inciucio dx e sx che poi ormai è la stessa cosa, visto i risultati delle loro politiche economiche!
I burattini di turno, che si alternano nei banchi del potere politico e statale si fanno comandare dagli ultras neofascisti e xenofobi, ma intanto fanno entrare i propri fratelli, cugini, mogli e figli nella pubblica amministrazione, giusto per essere coerenti ai lasciti delle vecchie guardie politiche!
Cento passi ancora per Peppino Impastato sono cento passi per noi tutti, giovani e vecchi, che abbiamo creduto sempre che essere onesti è l’unica cosa giusta ed è l’unica cultura che riconosciamo!
Peppino amava la vita, era un giovane come tanti dell’epoca, che scopriva ogni giorno quanto stretto gli stava l’abito del malaffare quotidiano di una società gestita dai furbi, opportunisti e omertosi!
La mafia che egli ha combattuto ieri, oggi si è suddivisa in tante piccole, ma lo stesso dannose, mafie, lobbies, pseudo partiti politici, fondazioni, patronati, banche nate dal nulla, gruppi pseudo politici che hanno il solo interesse di ingrassare le loro schiere, familiari e non, amici degli amici, non per ultima l’affare della sanità o dello sviluppo industriale, il terziario con le loro coop di servizi in appalto dallo stato, massoni di tutto il modo di merda “unitevi” e sommergiamo questo paese con tutto il letame che siamo capaci di produrre!
Noi nel nostro piccolo, come resistenti del mondo del lavoro, noi lavoratori di base, ma anche precari a vita (ma speriamo di no!), abbiamo e continuiamo a dare il nostro apporto a questa cultura del “IO NON CI STO” che Peppino Impastato ha iniziato ancor prima di essere zittito ferocemente dai vigliacchi di turno!
Noi oggi siamo tutti “PEPPINO IMPASTATO PER SEMPRE” !
Sorridi Peppino perchè oggi tu sei diventato eterno nella memoria di questo popolo perennemente illuso e disilluso!
Qui sotto una nostra testimonianza a sostegno della memoria di Peppino Impastato a Ponteranica BG nel 2009, noi c’eravamo e ci siamo! Hasta cumpa’:

“Manifestazone alla MEMORIA di Peppino Impastato
Molta indignazione ha suscitato il comportamento
del sindaco leghista di Ponteranica, un piccolo comune 
della bergamasca alle porte della Valbrembana. 
Questi, appena eletto, come primo atto ufficiale, 
non ha trovato di meglio che 
procedere alla rimozione della targa di Peppino Impastato, 
a cui la precedente amministrazione comunale 
aveva intitolato la biblioteca civica.” 


Ponteranica 26 sept 009 di ConteRosso76