TRA SCIENZA,ESISTENZIALISMO E RELIGIONI:EVOLUZIONE O INVOLUZIONE?

L’UOMO SI STA EVOLVENDO?
Human evolution scheme.svg

Human evolution scheme” di M.Garde – Self work (Original by: José-ManuelBenitos).Con licenza

CCBY-SA3.0 tramite WikimediaCommons.

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Si pensa spesso all’aldilà, a cosa verrà dopo la morte, ma le risposte sono una chimera, nessuna risposta, il mistero assoluto! Allora dentro nasce l’angoscia, il sentirsi deboli, meno che nulla, in quanto non sappiamo intercalarci in questo sistema globale chiamato universo.
Si accendono fuochi, si ergono templi, si comincia a ricercare un simbolo, un idolo, un qualche cosa al di fuori di noi, che sia inalterabile e quindi eterno!
Noi, allora, diveniamo, a sua volta, i figli, le sue creature, i suoi servi devoti! Nasce la religione!
Il credere in qualche cosa di trascendentale, al di fuori ed al di sopra della nostra condizione umana, creiamo, quindi gli dei o il Dio! Ad egli o essi, ci rivolgiamo con umiltà e richiesta compassionevole e
demandiamo tutte le nostre vicende irrisolute!
Chiediamo i miracoli, un aiuto soprannaturale, chiediamo l’intervento divino! Qualcuno, si cala su questa nuova e vecchia condizione, enfatizzando il sentire, esaltando l’empatia collettiva, comunicando la nuova
passione che l’ho pervade si trasmette la coatta volontà di essere alla pari e così nascono le sette religiose, le comunità religiose, le crociate religiose! L’uomo che uccide l’uomo perché è la religione che lo pretende, è
storia di oggi, di ieri, e speriamo non più del domani!
Qualcuno diceva: “La religione è l’oppio dei popoli!” In nome della religione, in passato e nel presente si sono fatte cose disumane, fuori da ogni riferimento della natura umana!
Gli studi archeologici recenti sull’uomo e le sue origini, lasciano poche attenuanti, se non nessuna, sulla veridicità delle religioni, anzi le stralciano completamente, relegandole e ridimensionandole ad un racconto
favolistico,non comprovato dalla storia reale, frutto di lunghe e molte manipolazioni nei secoli dei secoli da parte degli uomini stessi!
 
Homo sapiens e l‘homo neanderthalensis si incontrarono, convissero e fusero le loro razze, mettendo però in evidenza, parliamo di madre natura, le caratteristiche più evolute e meglio adattabili alla
sopravvivenza, nasce così l’uomo di oggi che altro non è che la risposta evolutiva più idonea per l’essere umano!
Il limite della nostra inteligenza si chiama religione, il limite delle nostre liberta si chiama religione, il limite dell’uomo è l’uomo stesso!L’uomo, con le sue paure, insicurezze, rancori, ma anche con i suoi sentimenti, o meglio emozioni, perchè sentimento è troppo razionale e quindi preposto alla coercizazione, con la sua compassione, cioè umanità!
Lo spazio o la dimensione che ci circonda è troppo per il nostro comprendonio, a tal punto che ci sembra di impazzire! Non siamo capaci di colmare quell’immenso vuoto, allora fantastichiamo immaginiamo, fino a che ci sembra talmente reale che diviene essa stessa realtà, come il cane che si morde la coda, eccoci di
nuovo a ricostruire templi, idoli,dei! Per quanto ci riguarda, davanti ai nostri occhi c’è solo un dio minore, l’uomo, un piccolo dio così inconsapevole delle proprie risorse e capacità che quando poi li attua crea qualcosa di buono o cattivo, dipende da che tipo di compassione emozionale collettiva in quel dato momento fa da padrona! Certo, perchè siamo impulsivi, teorici, pratici, consapevoli del presente e delle strategie, deteniamo il controllo! Ma alla fine non siamo liberi lo stesso, in quanto prigionieri della
volontà collettiva!
Le religioni sono un limite da superare, necessita per l’evoluzione e la sopravvivenza umana, così anche i credi ideologici estremi, che non tengono conto della condizione umana reale e collettiva. L’uomo e
l’umanità al centro di tutto, ma in armonia con il resto dell’esistente visibile, che è l’unica cosa che ci circonda realmente!
“L’esistente visibile è anche ciò che percepiamo sensorialmente e che poi elaboriamo con la mente e con la forza interiore emozionale, anima,spirito,coscienza, chiamatela come volete. Quello che percepiamo di ciò’ che circonda la nostra esistenza è ciò che ci guida e ci spinge ad andare verso un percorso di vita,( in media appena
65/75 anni).”
 

L”universo esiste da 13,82 miliardi di anni, la terra da 4,4 miliardi di
anni, l’uomo da 2,5 milioni di anni,milione in più o in meno poco fa, e
se la matematica non è davvero una opinione,l’esistenza dell’uomo è
paragonabile a poco più di un attimo dell’intera esistenza dell’universo!

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