La confusione sindacale.

Sturatevi le orecchie! La cisl slp lombardia a detto no! Su cosa ancora non si è riusciti a scoprirlo, ma a detto no! Invita i lavoratori a fare sciopero!!
Avete letto bene, “sciopero”!!La cisl!!….

QUI IL COMUNICATO DAL NOSTRO SITO NAZIONALE DI COSA FARANNO I COBAS DI POSTE ITALIANE PER IL PROSSIMO SCIOPERO GENERALE!

……….continua il post….

…La Failp cura come al solito il proprio orticello, la cgil sta organizzando banchetti raccolta firme, la ugl si allinea con la cisl, mentre la uil urla all’imbroglio e che loro l’ultima fase dell’accordo sul recapito non l’ho hanno firmato ed anche essi incitano allo sciopero, per cosa? E’ giusto saperlo?
Cgil ha fatto settimane fa una assembla  sul posto di lavoro dei postini di Como, ammettendo in parte i propri sbagli, poi, dopo alcuni giorni sono arrivati cisl e failp insieme a fare assemblea, di cui non abbiamo resoconto e gli stessi scritti della failp e cisl che hanno assistito, non hanno saputo spiegare le ragioni proposte dai loro sindacati, anzi, giustamente, avevano il ragionevole dubbio di essere stati fregati e presi in giro!
Il fatto è uno, che tutte queste sigle, insieme, hanno firmato già nel 2010 accordi vari sullo stravolgimento del servizio di recapito e della prestazione lavorativa di più di 45.000 postini circa, oltre che vari accordi che hanno permesso tagli e chiusure di uffici, perdite di posti di lavoro, maggiorazione della produttività  a pari di retribuzione salariale, senza poi, come invece giustificavano loro, aver salvato nessun ufficio, nessun posto di lavoro, invece, di contro, incrementando l’uso del precariato, che si sa, è più facilmente ricattabile!
La storia si ripete, purtroppo e tocca sempre a noi cobas cercare di recuperare la matassa, ma è anche vero che oggi più che mai, strappare una tessera sindacale è cosa sacrosanta, considerando come ci hanno venduti tutti quanti, tranne amici degli amici, parenti dei parenti, compagni di merenda e quanto altro schifo questa degenerata scuola sindacale postale ormai collusa con gli interessi aziendali e solo con quelli, sa produrre!
Una nota a parte è il Sindaco di Como, in quanto sembra non essere al corrente che a giorni, a Como partirà il recapito a giorni alterni!
Giustamente, il sindaco di Como, da bravo renziano che è, tace a se stesso e a tutti i comaschi del fatto che a breve a Como il postino passerà a consegnare la posta a giorni alterni! Certo! L’azienda poste it, entro ottobre, deve fare cassetta, svendendo il pacchetto recapito ai cinesi o ad altri affaristi, per poter dare 3 o 4 miliardi al governo Renzi che già li ha messi in bilancio! In altre città i sindaci fanno gli interessi dei cittadini, a Como, no!
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